Sindromi allergiche da fieno

 

La primavera è la stagione nella quale chi soffre di allergie, si trova a dover affrontare un problema, che affligge molte persone, ma che ancora oggi non ha trovato una soluzione definitiva, comunemente chiamato: raffreddore da fieno.

Il risveglio della natura, i pollini ne sono la causa scatenante e pur non essendo queste patologie gravi, sono senza ombra di dubbio estremamente fastidiose, infatti chi soffre di raffreddore allergico è preda sofferenze e del conseguente stress.

Le medicine naturali non sono in grado di risolvere completamente tali disturbi, proprio per il carattere di cronicità che rivestono, ma possono diventare un valido supporto al fine di tenerne sotto controllo gli sviluppi e lenirne le sofferenze che sono un vero flagello per chi le deve sopportare: continui starnuti, arrossamenti degli occhi e delle mucose nasali, difficoltà respiratorie, ecc. 

Non raramente i fattori ambientali contribuiscono a peggiorare gli effetti, sia in campagna, che in città: polveri, vapori, gas di scarico e quant’altro entra in contatto con le vie respiratorie, per cui, più che curarsi è importante prevenire o mantenere basso il livello infiammatorio, eccovi alcuni metodi a cui potete ricorrere con fiducia.

 

Magnetizzazione e solarizzazione dell’acqua

E’ possibile predisporre già prima del momento topico una discreta scorta di acqua magnetizzata, a livello pranico o solarizzata con l’esposizione al sole.

 

  Magnetizzazione dell’acqua - Potete preparare ogni giorno, due o tre bottiglie d’acqua, alle quali imponete le vostre mani, tenendole intorno alla bottiglia, senza toccarla, per almeno 10 minuti, facendo scorrere le mani, lentamente, in su e in giu.

  Solarizzazione dell’acqua - Nel caso della possibilità di magnetizzare le bottiglie d’acqua, è indifferente che queste siano d’acqua minerale gassata o naturale, purché restino esposte al sole, entro bottiglie trasparenti i cui colori devono essere: azzurro o verde. 

L’esposizione deve durare almeno qualche ora, per cui si possono mettere sul terrazzo o nel giardino di casa, lasciandole al sole, per poi metterle in un posto riparato per la conservazione.

  L’acqua può essere bevuta alla temperatura che preferite, ambiente o in frigorifero, purché beviate solo ed esclusivamente quella che avete preparato, sia nel periodo che precede l’apparizione della sindrome allergica, sia per tutto il decorso della sindrome. E’ importante che manteniate un metodo e non dimentichiate il motivo originario, la mancanza di continuità, non può dare effetti di buon livello.

 

Come farsi l'auto-pranoterapia

Posizionatevi in una poltrona molto comoda, in modo che possiate appoggiarvi completamente il capo e il resto del corpo, meglio se potete tenere anche le gambe ad altezza della poltrona, magari su un puff e poi procedete secondo questo metodo:

ponete la vostra mano sinistra alla sommità del capo, ad una distanza di pochi centimetri dal cuoio capelluto e la mano destra orizzontalmente parallela alla sinistra, sopra gli occhi ad una distanza di pochi centimetri, per circa 5',

  ponete entrambe le mani convergenti le punte delle dita, alla radice del naso, ad una distanza di pochi centimetri dalla faccia, per altri 5',

  ponete ora entrambe le mani, poggiando la destra sul polmone destro leggermente più in alto della  sin., che poggerà sul polmone sin., per altri 5',

  l'operazione deve essere ripetuta due volte al giorno, per 3 giorni, poi ridotta a 1 volta al giorno per altri 3, ed infine a giorni alterni, fino alla scomparsa dei sintomi.

 

Curarsi con la riflessoterapia

Per mantenere libero il naso ed evitare di doverlo soffiare troppe volte al giorno, in quanto peggiora lo stato infiammatorio, usate questo semplice metodo:

  con il polpastrello del dito pollice della mano sinistra massaggiate in forma leggermente pressoria e vibratoria, l’interno del polpastrello dell’altra mano,  per 10' circa,

  ripetete la stessa operazione invertendo le mani e i polpastrelli,

la terapia può essere ripetuta due e persino tre volte al giorno, per tutta la durata dello stato infiammatorio, meglio se si comincia a preparare la zona prima dell’apparizione dell’allergia.

 

 

Curarsi con i colori

E’ possibile ottenere un valido aiuto dal colore, quindi potete usare un foulard di fibra naturale vegetale, o animale, di colore verde, ma per potenziare questo mezzo servirebbe anche un’irradiazione con lampadine dello stesso colore.

con una lampadina colorata di verde, irradiate direttamente il volto per 15', badando bene di mantenere gli occhi chiusi e di osservare una distanza non inferiore ai 70 cm. dalla emanazione luminosa,

-     ripetete la stessa operazione per 2-3 volte al giorno, fino a quando vi sarà necessario,

  con questo metodo scoprirete che potrete lenire i disturbi infiammatori e gli arrossamenti che l’allergia primaverile provoca.

lasciate fuori da questo spazio, ogni interferenza (rumori, telefoni, presenze, disturbi e altro).

 

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