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la
depressione è certo una patologia molto difficile da
affrontare poiché la persona sofferente non ha nessuna voglia
e nessuna forza di reagire alla propria malattia. Inoltre il
depresso ha difficoltà anche con le persone che con lui
convivono, poiché si pone nei confronti degli altri con un
atteggiamento che viene scambiato per egoismo e quindi mal
viene tollerato se non addirittura allontanato. Motivo per cui
la situazione del depresso tende spesso a peggiorare anche se
viene curato.
In
sintesi si può dire che il depresso non ha sviluppato il senso
della vita, ma in lui si è sviluppato un forte senso di morte,
che lo porta ad innescare un pericoloso meccanismo, per cui si
disinteressa di tutto e tutti, perde appetito, non reagisce
agli stimoli, vive esclusivamente di pensieri pessimistici e
negativi e tende ad attrarre l'attenzione degli altri con
atteggiamenti che a volte sono dei veri e propri ricatti
morali, per cui gli altri ovviamente dopo un certo periodo non
rispondono più alle chiamate d'aiuto ed il depresso peggiora
ulteriormente poiché finisce spesso con il restare solo,
perdere completamente la voglia di vivere e nei casi peggiori
desiderare di morire e ricorrere a atti estremi.
L'uso del
pensiero positivo e dell'autoguarigione attraverso la
respirazione per uscire dalla depressione.
Vi
suggerisco di utilizzare in chiave positiva la fonte del
problema, cioè il pensiero, tenendo conto che a volte i tempi
di risoluzione sono lunghissimi:
Mettetevi in un luogo
tranquillo, possibilmente sdraiati e con gli occhi chiusi,
inspirate profondamente dal
naso, trattenete il respiro per alcuni secondi ed espirate
profondamente dalla bocca, facendo fuoriuscire più aria
possibile,
continuate così, per alcuni
minuti,
quando sarete riusciti a
controllare il ritmo respiratorio, avrete già prodotto un po'
di autocontrollo, per cui potrete passare alla fase
successiva,
sempre a occhi chiusi,
visualizzate ciò che nella vita sembra mancarvi, in modo che
nella vostra visualizzazione si realizzi,
tenete presente che non vi
sono limiti ai propri desideri e per quanto vi possano
sembrare irrealizzabili, potete realizzarli nella
visualizzazione,
quando vi sentirete stanchi
di procedere in questo modo, visualizzate un fondale marino
ricco di alghe rosse,
immergetevi per pochi
secondi nelle profondità del fondale rosso, sempre con la
visualizzazione, anche se nella vita non sapete nuotare,
uscite dall'acqua con la
consapevolezza di essere stati rigenerati e riaprite gli
occhi, ma restate fermi per alcuni minuti, riandando con il
pensiero all'esercizio fatto,
rialzatevi e tornate alle
vostre faccende,
l'esercizio può essere protratto anche per mezz'ora e ripetuto
ogni giorno, con preferenza alle ore immediatamente precedenti
il sonno notturno.

Curare la
depressione con l'energia della piramide.
Per
generare un po' più d'energia e conservare quelle rimaste, si
può ricorrere ad un metodo tornato in voga negli ultimi anni
sulla base delle esperienze dimostrate dagli egizi:
Sedetevi con le gambe
incrociate e la schiena dritta, lasciando abbandonate le mani
sulle ginocchia, con il palmo delle mani rivolto verso l'alto,
visualizzate una piramide,
all'interno della quale siete seduti con tutto il corpo,
visualizzate una luce rossa
che brilla alla sommità della piramide e scende verso di voi a
raggio, inondandovi di luce rossastra,
cercate di sentire le vostre
membra che si rinvigoriscono sotto il fascio di luce,
restate in questa posizione
per almeno 10/15 minuti e ripetete l'esercizio tutte le volte
che lo desiderate, in particolare prima di una lezione
impegnativa o di un compito in classe.
Curare
depressione ed esaurimento con i colori.
Queste
patologie spesso si accompagnano ad una sorta di malavoglia,
che rende le persone passive e poco partecipi alla vita,
isolandosi e vestendosi di colori che permettono loro di
passare inosservate. E' chiaro che vi è in atto una carenza
di energia che richiede un intervento forte per poter superare
in poco tempo la problematica, come da esempi:
innanzitutto sarà necessario
vestirsi ogni giorno con colori ricchi di energia quali: il
rosso, l'arancio e il giallo,
la notte può essere
egualmente utilizzata come il giorno per ricaricare le energie
scariche, dormendo in lenzuola con gli stessi colori degli
abiti suggeriti al punto precedente,
inoltre
ci si può sottoporre a irradiazioni, attraverso l'uso di una
lampada colorata di rosso e posizionata in modo che possa
irraggiarsi in prossimità del plesso solare, avendo
l'accortezza di evitare la testa.
Tale
irradiazione può essere fatta per 15 minuti consecutivi, tutti
i giorni, meglio se al mattino prima di recarsi al lavoro o a
scuola.
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