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Quando
si entra nella stagione estiva, i comportamenti tenuti nelle
stagioni precedenti, vengono soppiantati dal piacere di vivere
ogni esperienza, mettendo a dura prova sé stessi e le proprie
possibilità, accettando le sfide che il momento offre, con la
consapevolezza di poterle vincere, ma anche di dover
affrontare degli imprevisti.
Le
patologie più frequenti di questo periodo sono molte e quasi
tutte imprevedibili: dall'escursione in montagna con relativa
distorsione a un riposante pisolino sotto il solleone, che può
tradire le aspettative, da una corsa campestre a una
spumeggiante gara di sci acquatico, da una bruciante carezza
di medusa a frenetiche e interminabili corse in macchina.
L'elenco successivo vi potrà dare un'idea a quali avversità
andrete incontro, quando costretti dalle circostanze e forzati
dalla voglia di vivere l'esperienza estiva, al pieno delle
possibilità, forse non saprete dosare bene le vostre reazioni
fisiche e avrete la sfortuna di incorrere in qualche
disavventura.
Eritemi - eritemi solari - insolazioni - abrasioni - ustioni -
ferite - contusioni - ematomi - distorsioni - lussazioni -
strappi muscolari - fratture.
Ciascuna delle patologie
indicate si verifica quasi sempre improvvisamente, per cui
possiamo trovarci in circostanze nelle quali i soccorsi
possono arrivare tardi, luoghi che sono lontani dall'abitato:
non vi sono ospedali a portata di mano, né medici, né
farmacie e in attesa quindi di ricorrere a terapie mediche
risolutive si può utilizzare quanto la medicina naturale è in
grado di offrirci, aiutandoci a lenire le sofferenze e in
taluni casi di risolvere completamente il problema, in altri
semplicemente per attendere il momento di procedere ad un
intervento più appropriato.
Nei
casi indicati in questo mese però fra le metodiche da
utilizzare non vi suggerirò alcun tipo di manipolazione perché
non sono adatte a risolvere questi problemi, in particolare
per lussazioni, distorsioni o fratture, coloro che non hanno
conoscenze anatomiche possono arrecare a sé stessi o ad altri,
danni anche seri. Tenete presente che ognuna delle metodiche
indicate può essere usata individualmente o con l'aiuto di
qualche accompagnatore.
Per
curare: eritemi - eritemi solari - abrasioni - ustioni -
ferite - contusioni - ematomi - distorsioni - lussazioni -
strappi mluscolari - fratture con la pranoterapia.
L'uso della pranoterapia in
questi casi è molto semplice ed efficace, anche se non
totalmente risolutivo, si possono immediatamente ottenere
ottimi risultati soprattutto per il sintomo dolore, per
cicatriizare, ma anche per disinfiammare.
Mettersi all'ombra in posizione molto comoda, posibilmente
supina e respirare molto lentamente, quindi procedere in
questo modo:
porre entrambe le mani
parallele, alla distanza di pochi centimetri dal punto in cui
si è verificato il problema, producendo movimenti lenti in
forma circolare, verticale, trasversale,
procedere con questo
metodo per alcuni minuti (5 - 10) a seconda della gravità del
problema,
scambiare le mani fra loro,
in modo da invertire la polarità delle stesse (mettendo perciò
la destra a sinistra e viceversa),
procedere con questa nuova
posizione (per altri 5 - 10 minuti) con gli stessi movimenti:
circolari, verticali e trasversali.
Curare eritemi - eritemi solari - abrasioni - ustioni -
ferite - contusioni - ematomi, con i colori.
Queste patologie spesso si
accompagnano ad un forte ed intenso dolore e come abbiamo già
visto nei numeri precedenti vi è la necessità di ricorrere a
colori freschi e disinfiammanti che possano lenire la
sofferenza, abbinandoli anche alla pranoterapia per ottenere
maggior risultato. Può verificarsi però che la situazione in
cui vi siete trovati, non vi permetta di ricorrere al vostro
guardaroba, per esempio potreste essere su un'assolata
spiaggia o nel bel mezzo di un bosco in montagna ed allora
dovrete ricorrere a quanto la natura è in grado di offrirvi:
dovrete mettere a contatto
della parte dolente un panno pulito di colore verde, inumidito
con acqua pulita, possibilmente avvolgendola per evitare di
esporre ai raggi solari la parte colpita, poiché questo è
fonte di ulteriori stati infiammatori.
In mancanza dello stesso,
cercate delle foglie larghe che potrete trovare nei cespugli o
sulle piante, ma fate attenzione che non siano foglie di
piante velenose e che non siano state irradiate da pesticidi o
da sostanze che potrebbero risultare irritanti e cercate di
avvolgervi la parte colpita (meglio scegliere culture naturali
e non culture umane, poiché i campi coltivati sono quasi
sempre disinfestati).
Se siete su una spiaggia e
non avete a portata di mano delle foglie, potrete ricorrere
all'uso delle alghe verdi, ma se anche queste non sono
presenti, cercate fra le vostre cose un grande asciugamano e
dopo averlo bagnato e strizzato,(se non è verde non deve
comunque avere colori irritanti quali il rosso, il giallo,
l'arancio, il marrone) o se è double-face usatelo a contatto
della pelle dalla parte neutra.
La
respirazione e il rilassamento per controllare ferite -
fratture - distorsioni - lussazioni - strappi muscolari.
Molte di queste patologie si
verificano in seguito ad un incidente e la persona colpita,
pur se spaventata, avrebbe bisogno di non perdere il controllo
sui propri nervi, per poter meglio affrontare le metodiche
risolutive al suo problema, perciò vi suggerisco di ricorrere
alla respirazione per dominare sulle vostre reazioni.
Mettetevi in un luogo fresco
e sicuro, possibilmente sdraiati o in posizione comunque
comoda,
inspirate profondamente dal naso, trattenete il respiro per
alcuni secondi ed espirate profondamente dalla bocca, facendo
fuoriuscire più aria possibile,
contate i respiri che state
producendo e continuate così, per alcuni minuiti,
quando sarete arrivati a contarne 10 scoprirete con piacere
che nel produrre la respirazione e nel controllarla, avrete
anche prodotto il controllo sul vostro stato dolorifico e
soprattutto in presenza di ferite, avrete avuto modo di
rallentare il flusso sanguigno,
potete continuare in questo
modo fino a quando i soccorsi vi avranno raggiunto ed insieme
al controllo potrete utilizzare le altre metodiche che trovate
indicate nell'articolo e quando riceverete i soccorsi
continuate pure a usare la respirazione controllata, perché vi
sarà molto utile.
I
consigli della nonna per curare eritemi - eritemi solari -
abrasioni - ustioni - ferite - contusioni - ematomi.
Sono certa che molti di voi
sanno dell'importanza dell'acqua soprattutto in relazione di
fatti relativi a insolazioni o eritemi solari, ferite e
contusioni, quindi se vi trovaste in una delle sfortunate
circostanze sopra descritte, potete fare ricorso a della
semplice acqua fresca da versare prima di tutto sul vostro
capo e poi sulla parte che è stata colpita e se non avete con
voi delle creme atte a disinfiammare potete ricorrere all'uso
del semplice e buon vecchio latte di mucca, da mettere sulla
pelle.
Se durante un'escursione in
montagna vi siete provocati una ferita da cui esce copioso
del sangue potete ricorrere a poggiarvi sopra una foglia
(ricordando che è bene assicurarsi non sia stata trattata con
sostanze insetticide) e ricordate che la saliva è sempre
medicamentosa, per cui prima di poggiare la foglia sulla
ferita, bagnatela con la vostra saliva.
Se la patologia riguarda un arto, potete scavare una piccola
buca nella sabbia e dopo aver avvolto l'arto nell'asciugamano
inumidito, poggiate l'arto nel buco e ricopritelo con altra
sabbia, per mantenerlo al fresco e lontano dai raggi solari.
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