Tristezze malinconie

 

La natura umana funziona come la natura terrestre, infatti i cambi stagionali rappresentano  un momento particolarmente critico e molti disturbi si legano inevitabilmente a questi cambi,  Le due stagioni più delicate sono la primavera e l’autunno.  La prima perché è l’inizio di ogni tipo di attività biologica, la seconda rappresenta il momento della cessazione delle stesse attività.  Questo ha un significato estremamente importante, infatti sappiamo che dentro di noi nascono e muoiono incessantemente un numero macroscopico di cellule e  in questi due momenti stagionali particolari, tale processo si accentua.   Se volete una prova di quanto vi sto descrivendo provate a pensare all’atteggiamento mentale spontaneo, che affrontate al mattino quando aprendo la finestra scorgete i primi raggi del sole, che dal terso cielo primaverile vi sorridono e allo stesso tipo di atteggiamento spontaneo, quando vi scorgete invece i primi chiaroscuri ingrigiti, dall’allontanamento del Sole al nostro asse terrestre, quanta malinconia esprimono.

Senza addentrarsi nel patologico, per risolvere il quale si deve ricorrere a interventi di tipo psicoanalitico o neurologico, è necessario capire che possiamo tutti essere soggetti a questi momentanei stati d’animo. 

Le esperienze e le difficoltà che incontriamo ogni giorno, non ci aiutano certo ad affrontarli.

Aiutare sé stessi i è molto più di un semplice atteggiamento mentale, è una filosofia di vita che ci permettere di riequilibrare molte delle nostre istanze, contemporaneamente ci realizza come soggetti protagonisti della nostra vita e ci fornisce la chiave per accedere al benessere, semplicemente attraverso un atto autopercettivo, che aggiungerà consapevolezza alle nostre azioni, rafforzandole.

 

Regola base: amare se stessi

Quando si è depressi, non è facile piacersi, figuriamoci amarsi ed allora bisogna imparare a farlo, come imperativo assoluto, tenendo conto che se non siamo noi ad amarci, chi può darci amore?  Gli altri, percepiscono di noi quello che noi riusciamo a trasmettere loro e sarà proprio il nostro modo di trasmettere informazioni, che ci permetterà di relazionarci bene o male.

Esempio: 

Se quando salutate qualcuno, questi non vi risponde e tiene il capo chino, voi certamente avrete difficoltà in seguito a risalutarlo.

Al mattino vestitevi di un sorriso, proprio come fate col vostro abito migliore, curatelo e rinnovatelo ad ogni incontro. 

Non importa se gli altri non sanno perché lo fate, scoprirete presto che il sorriso tornerà verso di voi e non lo lascerete più.

 

Curarsi con la musicoterapia

Se siete degli esperti, sapete già da soli, quali musiche possono aiutarvi a risollevare il morale e a rigenerarvi le energie che sono in deciso calo, a causa del periodo stagionale e della conseguente malavoglia che vi ha assalito.

Se non siete esperti, ricorrete semplicemente alla radio e predisponetela sul vostro programma musicale preferito, fin dalla sera prima di andare a dormire, in modo che al mattino, la prima azione che dovrete fare, ancora prima del rituale caffè, sarà l’accendere la radio. 

Obbligatorio è che la musica sia trasmessa senza troppe interruzioni parlate (altrimenti ricorrete ai CD o alle cassette)

Se avete la possibilità di scegliere, meglio la musica senza parole, poiché le vibrazioni del suono sono le uniche terapeutiche, non le verbali, che recano in sé messaggi analogici subliminali (informazioni suggestive che penetrano nell’inconscio, senza saperlo) non sempre pertinenti alle vostre necessità.

 

 

Curarsi con i colori

Il colore ha una grossa importanza e non è secondo alla musica, nel caso di queste patologie, è facile da usare, poiché è sufficiente metterselo addosso:

Evitate i colori scuri o i grigi, perché l’organismo ci manda segnali, dei quali siamo inconsapevoli, ma che ci inducono verso una scelta poco felice, se stiamo attraversando un periodo di depressione ed allora bisogna combatterlo così:

Il colore ideale è certamente il giallo, con l’alternativa dell’arancione, ma non sono di facile vestibilità, allora si può ricorrere a mischiare le carte in tavola.  Se vi mettete un abito scuro, compratevi una sciarpa calda e morbida, che avvolgerà le vostre spalle, dei colori sopra indicati.

Altra alternativa possibile è il rosso, anche se scuro, pensate a come è bello ed elegante, un abito o un golfino amaranto, con sopra una sciarpa del colore del sole.

A proposito. Il giallo può essere indossato anche sopra la testa, sia con un foulard, che con un grazioso cappello. 

Oggi il cappello è tornato di moda e nella penisola italiana, circondata dall’azzurro mare Mediterraneo, il giallo è un tocco di classe.

 

 

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