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Ben ritrovati a tutti. Non ho intenzione di parlarvi delle
iniziative dell’AMI perché le troverete tutte pubblicate sia su questa
rivista, che all’interno dei due siti internet dell’Associazione, quello
della sede
nazionale e
questo
stesso sito e se avete problemi personali, sapete
bene che potete contare su tutti noi e sui nostri delegati.
Ci troviamo di fronte a un momento storico fra i più
importanti di questi ultimi due secoli, siamo entrati da pochi anni nel
nuovo millennio e già molte cose hanno stravolto i nostri progetti, ma
non sono soltanto gli eventi epocali, quelli che stanno cambiando il
volto e il cuore della società; è anche la coscienza popolare quella che
si sta lentamente trasformando.
Non si riesce a capire se tutti sono diventati più furbi o
semplicemente più diffidenti, fatto sta che purtroppo negli ultimi anni,
individui che si spacciano per “guaritori” hanno fatto un gioco sporco e
hanno danneggiato, oltre le persone di cui si sono approfittate, la
categoria dei pranoterapeuti e dei bionaturopati in genere.
Non entrerò nel merito degli pseudomaghi con cui tutti ci
confondono, facendo un pout-pourry di due professioni che sono ben
distinte, anche se dobbiamo riuscire a dimostrarlo, purtroppo.
Noi, come voi sapete bene, stiamo lavorando seriamente da
moltissimi anni, perché si possa un giorno sedere a fianco di ogni altra
categoria professionale, con stessi doveri, stessi diritti, stessa
dignità. Però questo è da venire e lungo sarà il cammino, se tutti
insieme non cercheremo di porre dei distingui e la distanza giusta, che
deve intercorrere fra noi e questi millantatori.
La società riceve un bombardamento di informazioni e di
immagini che vengono distillate quotidianamente, in modo sapiente dai
media, che di ciò nutrono le loro discutibili coscienze e portafogli, ed
ogni evento assuma un’importanza tale da essere definito scoop, proprio
perché giova a qualcuno.
A lungo andare quest’informazione ha prodotto un’immagine
per certi versi reale, ma distorta per la stragrande maggioranza degli
operatori, che con quell’esecrabile modus operandi, nulla hanno a che
fare. Noi e voi fra questi.
Io e la presidenza al completo, i soci anziani e i delegati
vi esortiamo tutti a tenere duro, mantenetevi entro la correttezza,
seguite ciò che vi è stato insegnato e nulla avrete a temere per la
vostra professione. Ma siete nel mezzo di una bufera e noi con voi,
bisognerà fare sì che le nostre azioni corrette aiutino a fermare questo
vento depuratorio, prima che lasci dietro di sé il deserto.
Se siete convinti di svolgere una professione utile, non
dovete abbandonare il vostro posto nella società. Ricordate nessuno ve
lo regalerà, ma voi potrete fare sì che questo resti intoccabile, se le
vostre azioni saranno giuste.
Buon lavoro e
siate forti, onesti e coraggiosi.
Adriana Bolchini
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