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Cenni storici
A
tutt'oggi pochi sanno che
anche la pranoterapia è stata sottoposta ad una ferrea ricerca
scientifica e che i risultati ottenuti sono confortanti, ma come accade
spesso nella ricerca, i passi iniziali sono stati mossi soprattutto negli
Stati Uniti e nel Canada ove i risultati non si sono fatti attendere:
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Il dr. Bernard Grad, biologo della McGill University del Canada, utilizzò
il pranoterapeuta Oskar Estabany per effettuare numerose sperimentazioni
sui vegetali, in particolare i chicchi d'orzo, per cui alcuni flaconi
vennero riempiti di una soluzione di cloruro di sodio all'1% sterile.
Metà dei flaconi furono trattati con la pranoterapia e l'altra metà
restò invariata. Le piantine vennero innaffiate in parte con la soluzione
trattata ed in parte con quella non trattata ed infatti le piantine che si
abbeverarono alla soluzione trattata con la pranoterapia, crebbero più
rigogliose.
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L'elettrochimico Douglas Dean, membro dell'Istituto di Psicologia
Umanistica del Newark College of Engineering del New Jersey, riprese in
esame gli esperimenti di O. Estabany e riscontrò che la soluzione
trattata aveva subito un mutamento della distanza dei legami
idrogeno-ossigeno, che sono i legami di una molecola d'acqua con quelle
che si trovano attorno ad essa, e appurò che tale modificazione si
mantenne inalterata anche dopo tre anni di distanza dall'esperimento, per
cui riprodusse l'esperimento
con un altro sensitivo ottenendo lo stesso risultato.
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Il dr. B. Grad del Canadà sperimentò la pranoterapia su topolini da laboratorio: utilizzando 300 cavie, di cui 100 trattate con pranoterapia da
Estabany, 100 trattati da una persona non pranoterapeuta e 100 non
trattati da alcuno. I risultati diedero modo di constatare che le ferite
dei 100 topolini trattati con la pranoterapia si rimarginarono e guarirono
molto più velocemente degli altri due gruppi di 100 topolini ciascuno,
inoltre il gozzo di alcuni topolini, prodotto artificialmente, fu guarito
prima con la pranoterapia di quello provocato agli altri curati con le
terapia mediche classiche.
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A New York la dr.ssa Krieger, della scuola infermieri, utilizzò Estabany
per influenzare l'emoglobina (il pigmento di sangue che serve a
trasportare ossigeno). In ben
16 pazienti da lui trattati si riscontrò che il fermento sanguigno aumentò
in maniera considerevole.
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Suor Justa Smith, sperimentatrice laureata in biochimica e preside della
facoltà di scienze naturali del Rosary Hill College di Buffalo (N. Y.)
utilizzò anch'essa Estabany per sperimentare su un soggetto con campioni
di tripsina e vi riscontrò una crescita abnorme, come se la tripsina
fosse stata sottoposta a un enorme campo magnetico.
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