l'immagine rappresenta la tecnica
precisa
da usare
Nella
norma, la pressione digitale effettuata con la punta delle dita,
deve essere fatta su due punti simmetrici del corpo, per un tempo
variabile dai 10 secondi ai 20 secondi, in base alle problematiche
da affrontare e al soggetto da curare.
La terapia
può essere protratta per 5 – 10 minuti per volta, per tutti i giorni
necessari alla risoluzione del problema, tenendo conto delle tabelle
che trovate pubblicate in questo sito, in altre terapie, che però
fanno riferimento alle zone riflesse e ai meridiani.
Le
avvertenze fondamentali da osservare nello svolgimento della
terapia, (come potete osservare dal disegno esplicativo) sono
sostanzialmente quattro:
- -
la pressione esercitata con il polpastrello del pollice deve essere
forte,
- -
la pressione esercitata con l’unghia deve essere forte,
- -
la pressione esercitata con le punte dei pollici abbinati, posti
entrambi ai lati del punto da trattare, deve essere fatta tirando
contemporaneamente verso l’alto, la parte cutanea, che così si verrà
a trovare fra le estremità dei polpastrelli,
-
- la pressione esercitata con i due pollici, che vengono posti ai
lati del punto trattato, deve essere fatta come se si volesse far
uscire una scheggia dalla cute.
Tenete
presente che anche l’agopressione, nonostante il momentaneo dolore
che può produrre, viene utilizzata per alleviare i dolori fisici,
poiché come tutti i contatti fisici, sviluppati con queste
metodiche, tende a ristabilire l’equilibrio energetico, utile al
benessere fisico, ma anche all’armonia del linguaggio della mente e
dello spirito, che può esprimersi anche attraverso un semplice
contatto.
Adriana Bolchini
