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Il respiro e la sua importanza
Il
termine sanscrito che meglio definisce il respiro è prana
e forse non è casuale che la terapia attraverso la quale si
trasferisce da soggetto a soggetto qualcosa che viene forse
banalizzato con il termine discutibile di energia, è divenuta
universalmente nota come pranoterapia, difatti il termine prana
possiede un ampio spettro di significati fra i quali: vitalità,
forza, energia cosmica, vento, spirito, ma è anche il termine che
definisce, fra le cinque aree vitali dell'individuo, la prima a cui
lo yoga fa riferimento e viene localizzata nella regione dei polmoni
e del cuore, proprio in concomitanza con il plesso solare.
Il
respiro umano è perciò la manifestazione di energia cosmica più
tangibile e facile da constatare e la circolazione del respiro nel
suo continuo flusso e riflusso è l'esatto corrispettivo dell'eterno
divenire cosmico, permettendo all'uomo di migliorarsi, anche
attraverso il suo controllo.
Questo
concetto é il frutto di una forma culturale e filosofica altamente
sofisticata, che pur non avvalendosi di precise conoscenze
scientifiche, non entra in contrasto con le stesse, ma ne favorisce
la comprensione, con la formulazione di idee che all'apparenza non
possiedono le valenze oggettive della cultura materialista
occidentale, di questo XX secolo.
Indipendentemente
dalle valutazioni relative al valore spirituale attribuito al
respiro, resta inoppugnabile un fatto: nessuno può vivere senza
respirare, né può avere una vita ritenuta di buona qualità se la
sua respirazione non è funzionale.
Se
ne sono accorti gli antichi già molto prima che le sofisticate
attrezzature utilizzate nelle camere di rianimazione, venissero
anche soltanto pensate.
Nonostante
ciò, qualcuno si ostina a considerare il respiro soltanto come un
effetto meccanico dell'organismo, da cui dipendono effetti puramente
funzionali.
Per
entrare in una più stretta relazione con il proprio respiro e
trarne giovamento dal punto di vista fisico, psichico e spirituale,
è importante, osservare alcune semplici metodiche che permettono
l'attraversamento di alcune fasi molto piacevoli.
Regalatevi
un tempo che possa andare dai 15-20' alla mezz'ora al giorno e
scegliete un ambiente tranquillo, con illuminazione molto soffusa.
Staccate telefoni, tv, citofoni e le altre diavolerie che
possono disturbarvi, poi sistematevi in una posizione comoda,
che vi sia congeniale.
Fra
quelle che si possono utilizzare durante gli esercizio di
respirazione e concentrazione favorite una di queste:
1)
seduti con la schiena appoggiata a uno schienale e le mani
abbandonate sopra le gambe, che toccheranno il pavimento attraverso
i piedi;
2)
seduti su un tappeto in posizione yoga, senza scarpe né abiti
ingombranti; 3) sdraiati supini su un letto, con le braccia e le
mani appoggiate lungo i fianchi, senza scarpe e con abbigliamento
libero da legacci.
Dopo
la scelta accurata dell'ambiente e della posizione, procedete così:
chiudete
gli occhi ed inspirate molto lentamente, trattenendo il respiro, poi
espirate, sempre molto lentamente e trattenete di nuovo il respiro,
ma tenete presente che il tempo fra un respiro e l'altro deve
essere dosato secondo le vostre capacità, senza eccessivi sforzi.
Assumete un ritmo
regolare e armonico di respirazione, badando di rispettare le due
fasi di inspirazione ed espirazione,
sempre
a occhi chiusi, visualizzate i 7 chakra, collegati da due spirali,
di cui una dorata e una argentea partendo virtualmente dal chakra più
alto, posto sulla sommità del capo, per scendere al coccige e
tornare a risalire al vertice,
visualizzate
in sequenza i 7 chakra che irradiano una luminosità molto intensa e
diffusa, con cromatismi differenti,
visualizzate
il chakra posto più basso (gonade)
immaginandolo illuminato da una luce argentea, lunare, ma
anche costituita da altri cromatismi, salendo e visualizzando ogni
chakra che si illuminerà , fino a raggiungere il punto più elevato
del capo (ghiandola pineale), immaginando una irradiazione solare
dorata e luminosa, poi tornate a scendere e così di seguito,
vi
sentirete pervasi da una forza energetica molto calda e
tranquillizzante, che vi permetterà di affrontare meglio ogni
problematica della vita.
Nota bene - qual'ora un chakra non dovesse illuminarsi omogeneamente
agli altri, potrà voler dire che, in quel punto dell'organismo,
esiste un problema di tipo energetico, che cercherete di risolvere,
continuando l'esercizio in questo modo:
dal
basso verso l'alto e viceversa, fate scorrere un po' dell'energia
dei chakra illuminati, che dovrà confluire in quello o quelli meno
luminosi, rivitalizzandoli e smettete quando vi sembrerà di aver
raggiunto un certo equilibrio,
prima
di riaprire gli occhi, contate lentamente fino a 5, poi potrete
alzarvi.
Sono
certa che tutti indistintamente, chi più, chi meno, trarrete
beneficio da questo semplice ma rilassante e rigenerante esercizio.

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