Medicine naturali oggi

 

Migliorarsi e di migliorare il rapporto con la vita e con tutto ciò che attiene all'uomo è diventato in questo periodo un'esigenza imperativa e tutti si indirizzano verso la ricerca della perfetta forma fisica.

Il boom degli ultimi anni ha visto l’affermarsi di antiche metodologie terapeutiche, che oggi vengono classificate con diversi nomi: medicine olistiche, medicine naturali, medicine dolci, altre medicine, o alternative. Cambiano i tempi, le mode i termini, ma la sostanza resta immutata.

Un tempo, ci si rivolgeva alle medicine, erroneamente definite alternative, soltanto come se rappresentassero l’ultima spiaggia, un punto terminale verso cui confluire, quando in tutti gli altri settori si era registrato un totale fallimento.  Ora non è più così, almeno non lo è più per molte persone.

La consapevolezza delle proprie azioni e delle reazioni, che queste mettono in funzione, ha favorito appunto la crescita della soglia di attenzione, al proprio benessere fisico e psicologico.

Una frase usata per molti anni, ma mai realmente applicata nei fatti, ora è diventata quasi un dogma a cui attenersi: prevenire è meglio che guarire.

Al di là del fatto che è a tutti è già chiaro da anni che vivere i ritmi quotidiani con tranquillità è meglio che viverli sotto stress, scegliere di rinunciare al fumo, è meglio che fumare; dormire nelle ore notturne è meglio che passare le ore nelle birrerie o nelle discoteche; curare l’alimentazione è meglio che abbuffarsi, è diventato necessario armonizzare i propri comportamenti con quella parte di natura lontana dalle città.   Ricreare nel quotidiano quello che si è perso con l’allontanamento dalle campagne non è facile, ma necessario.

Questo bisogno inconscio, ma primario lo provano gli ambienti in cui viviamo che, pur dandoci sicurezza e sotto certi aspetti e possibilità igieniche utili alla nostra salute, ci tengono lontani dal rapporto con la natura.  Una piantina sul tavolo o alla finestra, non manca mai in una casa, nemmeno in ufficio e quando l’ambiente non è illuminato in modo sufficiente, va bene anche una pianta finta, purché si possa identificare con la natura.  

Eccovi una descrizione semplificata di alcune terapie naturali, che in seguito verranno sviluppate  nelle pagine del sito:

 

Pranoterapia

La pranoterapia è una terapia energetica che si trasmette da soggetto terapeuta a soggetto paziente, attraverso un passaggio di fluido energetico dai terminali del terapeuta, in questo caso le mani diventano il mezzo di trasmissione. 

Ciò risponde a una semplice legge fisica, l’energia e il calore tendono immancabilmente verso le punte.  

Se non ci credete, provate a toccare un pentolino messo a scaldare e scoprirete che il calore va verso il manico, soprattutto verso la fine o la punta. Fate scorrere dell’energia in un tubo di rame o in una fibra ottica, funzionerà erogando luce o corrente al suo terminale.

Questa terapia fra le altre è quella che è oggi più in uso, infatti le norme sono state tracciate negli anni e nell'esperienza accumulata e la Corte di Cassazione, nel 1996 ha confermato la legittimità di questa professione, delimitandone le prerogative. Oggi è allo studio di una Commissione Camerale, di cui anche la mia Associazione fa parte.

 

Cromoterapia

Fra le tante medicine complementari è forse la più chimicamente e biologicamente reattiva, che si avvale della relazione esistente fra luce e esseri viventi. Si parte dal principio che gli organi ammalati vibrano su lunghezza d'onda diverse da quelle degli organi sani, per cui  si possono canalizzare vibrazioni energetiche compensative. Le sue origini terapeutiche sono certamente orientali soprattutto indiane e tibetane, ma dato che la luce è stata studiata anche dagli occidentali, ci si può avvalere dalle teorie enunciate da molti studiosi e tutt'ora applicate,  fra cui spiccano: I. Newton, Maxwell, Calvin S. Page, R. Steiner, J. W. Goethe,  Lehr, E.B.Simpson, C. Flammarion, H. Trindler, O.R. Reiser, Amber, ecc.

 

Musicoterapia

Compresa l'importanza del rapporto suono esseri viventi, si può intervenire con l'uso di suoni e musiche che devono essere ovviamente personalizzate, e sintonizzate su specifiche vibrazioni (lunghezze d’onda)  atte a interagire con le frequenze corporee e psicologiche delle persone ammalate. In questo modo  si possono ristabilire le frequenze d'onda corporee che determinano l'equilibrio fra il corpo e la psiche. 

 

   

Riflessologia plantare

E' un metodo terapeutico, di origine cinese, che si avvale di un particolare massaggio realizzato su zone distanti anatomicamente, dal punto dell'organo che viene sottoposto alla cura. Nella fattispecie nel punto corrispondente all'organo interessato, ma situato sotto la pianta dei piedi.  Tale metodo è particolarmente indicato quando la zona o l'organo ammalato sono estremamente dolenti e non possono essere trattati direttamente e di conseguenza non lo si utilizza quasi mai in esclusività, ma in complementarietà.

 

Shiatsu o digitopressione

Come il precedente è di origine cinese e si avvale degli stessi principi dell'agopuntura, ma in forma semplificata e meno invasivamente. Infatti non è necessario essere laureati in medicina per utilizzarla, ma è sufficiente una buona conoscenza in anatomia, per far sì che il terapeuta possa effettuare delle pressioni digitali, nei punti corrispondenti agli organi ammalati, favorendo il riequilibrio energetico distonico.

 

Agopressione

E' una tecnica che viene esercitata seguendo le antiche tradizioni mediche orientali, per cui i meccanismi naturali, hanno come riferimenti gli squilibri energetici, che possono essersi prodotti nello sconvolgimento delle polarità, che sono alla base dell'armonia fra lo yin e lo yang, proprio come nello shiatsu, ma a differenza di quest'ultimo la pressione viene esercitata con la punta delle dita che si utilizzano come se fossero aghi, simulandone l'inserimento nella cute.