eiki
pagina 3- la ricerca - le tecniche
Come
tutte le medicine naturali, anche il reiki ha assoluta necessità di
essere appreso e di conseguenza non è possibile, né serio
improvvisarsi operatori, se non si viene seguiti da specialisti del
settore che possono vantare la qualifica di insegnanti.
Ovviamente come la maggior parte delle professioni anche questa è
scelta secondo la propria attitudine e sensibilità, ma questi due
aspetti non sono sufficienti per giustificare l'applicazione della
terapia reiki.
La
conoscenza, la sperimentazione, la valutazione delle proprie
capacità e qualità, non possono essere affidati al caso, ma debbono
rispondere a criteri precisi che si possano integrare con le
normative di legge esistenti e che possano entrare in collaborazione
con la medicina, proprio perché ne rispettano i dettami.
L'A.MI.
University si occupa dell'insegnamento di questa disciplina con la
stessa serietà e preparazione di cui si è sempre occupata
nell'ambito delle medicine non convenzionali.
vedi qui
Come si pratica
Chi pratica il Reiki deve imparare a
diventare "canale dell'energia" questa è un fatto spontaneo che ogni
individuo possiede connaturato con i principi biologici della vita,
ma che per comprenderne la potenzialità è necessario che si avvii un
processo di maturazione.
Perciò che li pratica, diventa un canale che permette all'energia di
scorrere attraverso se stesso per essere indirizzato verso chi la
riceverà proprio dove sarà necessario che si indirizzi.
Gli effetti
- Vivifica il corpo, la mente e lo spirito
- Sollecita l'autoguarigione
- Ripristina l'armonia e il benessere
- Esplica il suo effetto su tutti i piani, fisico - mentale -
spirituale
- Sollecita la distensione
- Equilibra la riserva di
energia
- Purifica dalle tossine e questo vale anche per colui che esegue il
trattamento in quanto produce un ricambio energetico che ha la
funzione della purificazione.
Come agisce
- Il Reiki regolarizza la circolazione
energetica in tutto il corpo, allevia il dolore e induce un profondo
rilassamento e riattiva il sistema endocrino.
- Rivitalizza il sistema nervoso e rafforza il sistema immunitario.
Elimina le disfunzioni organiche, psichiche, aiuta a superare gli
stati di depressione e di stress.
- Ricostituisce i tessuti e le cellule
del corpo.
- Disintossica e aiuta a rimettere in
circolo tutte le tossine fisiche e psichiche, che in questo modo
possono essere eliminate.
- Possiede anche una funzione psicoterapeutica che serve a
riarmonizzare gli squilibri che si sono generati nel passato,
coinvolgendo anche il rimosso.
In sintesi il Reiki ha la capacità di avvicinare all'ordine
originario e il paziente, che ne riceve benessere sui piani fisico,
mentale e psichico, ottiene anche il risultato di sentirsi in
sintonia e armonia con l'universo e questo particolare stato è
quello che più d'ogni altro attiva il processo inverso alla
psico-somatizzazione permettendo al soggetto che si è sottoposto
alla terapia Reiki di attivare i principi di autoguarigione.
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Informazione tratta dal sito Lifegate
Al
Centro di Medicina Psicosomatica dell'Ospedale San Carlo Borromeo di
Milano il Reiki è utilizzato come tecnica integrativa di
rilassamento e analgesia in pazienti diagnosticati affetti da
emicrania e altre patologie.
La Regione Lombardia con Delibera della
Giunta Regionale n.48041 del 4.2.2000 ha deciso di avviare uno
studio osservazionale su progetti riguardanti la Medicina
Complementare "essendosi rilevata una progressiva crescita della
domanda e un contemporaneo sviluppo di esperienze di operatori e
professionisti delle diverse branche".
A tale scopo è stato istituito un Comitato Tecnico Scientifico per
la valutazione e l'approvazione di progetti di questo tipo.
Il Centro di Medicina Psicosomatica
dell'Ospedale San Carlo ha presentato una serie di progetti che sono
stati approvati e tra questi, con decreto n.16935 del 12.7.2001, è
stato definitivamente approvato il progetto:"Le tecniche di
rilassamento come trattamento integrativo nella cura del dolore:
Reiki e terapia dell'emicrania: Studio clinico prospettico
osservazionale di efficacia e di efficienza".
Il progetto nasce dall'osservazione di alcuni casi di emicrania
giunti al Centro cefalee e al Centro di Medicina psicosomatica
dell'Ospedale San Carlo e trattati, in aggiunta alla terapia
farmacologica convenzionale, con tecniche di rilassamento tipo reiki,ipnosi,
omeopatia, rieducazione psicotonica di De Ajuriaguerra, distensione
immaginativa, e in cui sono stati ottenuti risultati molto
promettenti sia in termini di efficacia(ottimizzazione dei risultati
terapeutici e miglioramento delle condizioni soggettive cenesteische)
che di efficienza (riduzione del consumo di farmaci).
La diagnosi di emicrania si basa su criteri formalizzati dalla
International Headache Society. Si tratta di una classificazione
basata sulla caratteristiche clinico anamnestiche della algie
cranio-facciali. Le emicranie rappresentano il tipo più frequente di
cefalea primaria e sono suddivise in:
a) emicrania con aura
b) emicrania senza aura a seconda che siano presenti o meno sintomi
neurologici focali visivi (scotomi etc), sensoriali o motori (emiparesi,
emiparestesie, afasia) della durata solitamente di circa 5-20
minuti.
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Per urleriori informazioni è
necessario rivolgersi alla Sede di Milano
cliccando qui
