zone riflesse nella mano
La localizzazione delle zone
riflesse nella mano
Come già esposto per il piede, anche sulla mano trovano ospitalità
tutte le zone che si riflettono negli organi del corpo umano e la
mappa che le rappresenta possiede una perfetta anatomia, che è
necessario conoscere al fine di poter attuare il massaggio, con le
corrispondenze precise.
La
mano si suddivide in:
-
palmo, dorso e dita.
Lo
scheletro della mano, si suddivide in:
-
carpo, metacarpo e falangi (tre per dito, tranne il pollice che ne
ha due).
Il
palmo della mano si divide in tre zone:
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l'eminenza tenar - che comprende i muscoli che permettono di
muovere il pollice,
-
l'eminenza ipotenar - che comprende i muscoli che fanno
muovere il mignolo,
-
il palmo - che è percorso dai tendini che flettono le dita.
Tecniche di massaggio zonale o
digitopressione per la mano
Sarà importante tenere presente che la mano presenta il vantaggio
di essere più alla portata di quanto non lo sia il piede, anche se è
meno reattiva del piede, in quanto la sua continua attività nel
quotidiano, la rende meno sensibile. Il vantaggio si esprime
soprattutto in riferimento al fatto che la mano rende più facile l'automassaggio,
che è però più esatto chiamare digito pressione, non sempre
possibile sui piedi.
-
Infatti il massaggio che dovrà essere praticato sulla mano si
differenzia da quello operato sul piede, il pollice andrà premuto
sulle zone riflesse e la pressione dovrà essere portata fino a
raggiungere con il polpastrello del pollice la sensazione di
"avvertire" le ossa sotto di esso.
-
Il movimento che il pollice deve assumere nell'atto del premere,
deve però essere fatto con cautela per evitare di provocare troppo
dolore.
-
Le pressioni devono essere esercitate solo per due o tre minuti in
corrispondenza delle zone dolenti. (vedi disegni 2 e 3)
-
Le motivazioni e le regole di base per operare sono assimilabili a
quelle del piede, il tempo massimo di intervento è di 30', ma
essendo la mano meno sensibile, anche i rischi sono ridotti.
Avvertenze da tenere in considerazione per il massaggio zonale
Non si deve provocare dolore,
che potrebbe generare una secrezione corrispettiva a qualche
ghiandola, le cui terminazioni nervose si trovano in prossimità
della zona su cui state operando e non permettere un'armonico
miglioramento della situazione patologica.
Bisogna assolutamente evitare il
massaggio in
presenza di:
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fratture, distorsioni o anche solo tumefazioni, perché il massaggio
zonale è operato in relazione alle zone riflesse, quindi una
patologia presente nel piede non può essere trattata come se fosse
in ogni altra parte del corpo;
-
sulle donne in stato di
gravidanza, in particolare nei primissimi mesi e nelle gravidanze a
rischio, poiché produce stimolazione.
E' sconsigliato praticare il
massaggio:
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subito dopo aver mangiato,,
meglio rimandarlo dopo la digestione o dopo un pasto molto frugale.
-
alle donne mestruate, nei primi
giorni del mestruo, soprattutto per i flussi molto abbondanti, a
meno che non avvenga il contrario, per cui un buon massaggio
potrebbe favorire il flusso mestruale;
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a persone che soffrono di serie patologie al cuore come i
cardiopatici o che hanno subito o dovranno subire trapianti al cuore
o by-pass, anche se alcune patologie minori al cuore sono
trattabili.
Adriana Bolchini
