Riflessologia - riflessoterapia - pag. 4

zone riflesse nella mano

 

La localizzazione delle zone riflesse nella mano

Come già esposto per il piede, anche sulla mano trovano ospitalità tutte le zone che si riflettono negli organi del corpo umano e la mappa che le rappresenta possiede una perfetta anatomia, che è necessario conoscere al fine di poter attuare il massaggio, con le corrispondenze precise.

La mano si suddivide in:

- palmo, dorso e dita.

Lo scheletro della mano, si suddivide in:

- carpo, metacarpo e falangi (tre per dito, tranne il pollice che ne ha due).

Il palmo della mano si divide in tre zone:

- l'eminenza tenar - che comprende i muscoli che permettono di muovere il  pollice,

- l'eminenza ipotenar - che comprende i muscoli che fanno muovere il  mignolo,

- il palmo - che è percorso dai tendini che flettono le dita.

 

Tecniche di massaggio zonale o digitopressione per la mano

Sarà importante tenere presente che la mano  presenta il vantaggio di essere più alla portata di quanto non lo sia il piede, anche se è meno reattiva del piede, in quanto la sua continua attività nel quotidiano, la rende meno sensibile.  Il vantaggio  si esprime soprattutto in riferimento al fatto che la mano rende più facile l'automassaggio, che è però più esatto chiamare digito pressione, non sempre possibile sui piedi.

- Infatti il massaggio che dovrà essere praticato sulla mano si differenzia da quello operato sul piede, il pollice andrà premuto sulle zone riflesse e la pressione dovrà essere portata fino a raggiungere con il polpastrello del pollice la sensazione di "avvertire" le ossa sotto di esso.

- Il movimento che il pollice deve assumere nell'atto del premere, deve però essere fatto con cautela per evitare di provocare troppo dolore.

- Le pressioni devono essere esercitate solo per due o tre minuti in corrispondenza delle zone dolenti. (vedi disegni 2 e 3)

- Le motivazioni e le regole di base per operare sono assimilabili a quelle del piede, il tempo massimo di intervento è di 30', ma essendo la mano meno sensibile, anche i rischi sono ridotti.

 

Avvertenze da tenere in considerazione per  il massaggio zonale

 

Non si deve provocare dolore, che potrebbe generare una secrezione corrispettiva a qualche ghiandola, le cui terminazioni nervose si trovano in prossimità della zona su cui state operando e non permettere un'armonico miglioramento della situazione patologica. 

 

Bisogna assolutamente evitare il massaggio in presenza di:

- fratture, distorsioni o anche solo  tumefazioni, perché il massaggio zonale è operato in relazione alle zone riflesse, quindi una patologia presente nel piede non può essere trattata come se fosse in ogni altra parte del corpo;

-  sulle donne in stato  di gravidanza, in particolare nei primissimi mesi e nelle gravidanze a rischio, poiché produce stimolazione.

 

E' sconsigliato praticare il massaggio:

-  subito dopo aver mangiato,, meglio rimandarlo dopo la digestione o dopo un pasto molto frugale.

-  alle donne mestruate, nei primi giorni del mestruo, soprattutto per i flussi molto abbondanti, a meno che non avvenga il contrario, per cui un buon massaggio potrebbe favorire il flusso mestruale;

- a persone che soffrono di serie patologie al cuore come i cardiopatici o che hanno subito o dovranno subire trapianti al cuore o by-pass, anche se alcune patologie minori al cuore sono trattabili.

                                                Adriana Bolchini