Lo shiatsu - digitopressione - pag.1

due disegni che rappresentano la tecnica giapponese

 

Lo shiatsu è una forma tradizionale di massaggio giapponese, di derivazione cinese, il cui termine è composto da shi=dita  e atsu=pressione, indicando perciò di essere una terapia che utilizza la pressione digitale.

Alla base dello shiatsu vi è anmaan=premere, togliere e ma=strofinare, richiamare, per cui risulta essere una manipolazione terapeutica, che si basa sul principio di togliere e dare energia (questo è un principio fra i più fondamentali, su cui quasi tutte le terapie naturali e non invasive, si basano)

Anche se il fondamento dello shiatsu è probabilmente di origine istintiva, ha potuto evolversi diventando una disciplina specializzata, applicabile in base a standard ben precisi, che può correggere alcune irregolarità dell’organismo, contribuendo alla cura di taluni stati morbosi e patologici, conservando e migliorando lo stato della salute di chi vi si sottopone.

Ma con il passare dei secoli, quest’arte terapeutica, andò degenerando, riducendosi semplicemente a una forma di massaggio, come tante altre, fino a quando, due secoli fa, in Giappone, un gruppo di terapeuti che praticavano l’antico metodo anma, decise che era giunto il momento di rivalutarlo e conseguentemente avviò una vera e propria scuola, che è stata legalmente riconosciuta, dal governo giapponese, e che ha dato i natali allo shiatsu, così come lo conosciamo oggi.

Lo shiatsi si esprime come l’anma, nel prendere e dare energia,ma non nel concetto classico che regola la pranoterapia, secondo cui il pranoterapeuta trasmette la propria energia al paziente e per contro gli toglie quella in surplus, scaricandolo, bensì in base al fatto che ove esiste il pieno, esiste anche il vuoto e conseguentemente a ciò, attraverso la manipolazione, operata dal terapista, si ripristina una situazione di equilibrio, nell’energia del paziente, che andrà a ridistribuirsi armonicamente.

 

 

Come molte medicine naturali, lo shiatsu riesce a mettere in funzione, il meccanismo di autoguarigione, e proprio per l’atteggiamento psicologico, insito in tale meccanismo, che vede partecipe tanto il terapeuta, quanto il paziente, permette agli organismi così trattati di rispondere positivamente, costruendo le proprie difese naturali e conseguentemente, fortificandosi.

Lo shiatsu ha infatti il potere di stimolare l’insorgenza delle difese organiche naturali, che già in natura esistono negli organismi viventi e questo si estende, non soltanto alle patologie già in atto, ma anche alla prevenzione di disturbi, non ancora manifesti.

Anche se le origini dello shiatsu sono abbastanza recenti, le sue radici affondano nel terreno antico e fertile, della filosofia medica orientale, che nasce dall’idea di seguire le leggi della natura, rispettandone i principi fondamentali, assecondandoli e potenziandoli. Infatti la vita che è movimento, si basa sull’equilibrio di due forze opposte, che debbono essere mantenute in armonia fra loro, per evitare squilibri, che degenerano in malattie.

Le forze opposte che permettono questo equilibrio, rappresentano i concetti fondamentali del maschile e del femminile, cioè: yin e yang.

Queste due forze della natura, si ritrovano dentro di noi e sono in comunicazione, attraverso uan serie di canali definiti meridiani, che si trovano in corrispondenza dei nostri organi e permettono il fluire dell’energia, che si esprime appunto nel movimento.

Il dolore rappresenta il campanello d’allarme che il nostro organismo ci invia, il sintomo utile ad avvertirci che in uno o più canali, è accaduto un blocco energetico.  Questo blocco può essere rappresentano da fattori infiammatori di piccola entità, ma può anche significare che ci troviamo in presenza di veri e propri fattori patologici, la cui serietà va approfondita con tecniche mediche diagnostiche.

Indipendentemente dalla gravità della patologia, lo shiatsu rappresenta una terapia naturale che può, se non risolvere, almeno aiutare a migliorare lo stato fisico di chi vi si sottopone, anche in considerazione del fatto che, come molte terapie naturali, non induce a effetti dannosi, che medicine invasive possono per contro produrre e per di più possiede un’efficacia che si può riscontrare immediatamente anche dopo le primissime terapie.